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1 dicembre 2014

Moncalieri. I Popolari lanciano una “alleanza civica per la famiglia”.Intervista al consigliere comunale Giancarlo Chiapello

Un'intervista di Marco Margrita su "ArticoloTre - Quotidiano online indipendente e d'inchiesta" a Giancarlo Chiapello, consigliere comunale e leader dei Popolari di Moncalieri che hanno lanciato l'iniziativa civica "Moncalieri città per la famiglia". Un ragionamento politico per guardare al futuro della Città di Moncalieri ponendo come metro di misura dell'attività amministrativa la famiglia centro motore di una auspicabile "alleanza per la famiglia" in gradi di superare vecchie e stantie ricette politiche appartenenti ai soliti noti.

Di seguito il link per leggere il testo:testo dell'intervista su ArticoloTre

18 novembre 2014

#moncaliericittaperlafamiglia: nasce la pagina Facebook

Attraverso i social network prende il largo la nuova iniziativa civica e popolare "Moncalieri città per la famiglia" per dare senso e misura alle azioni amministrative nella quinta città della Regione Piemonte ma anche per aprire un cantiere civico comunitario che non dimentica la centralità delle autonomie locali fondate sul protagonismo della famiglia secondo i principi della Carta Costituzionale. Al link di seguito è possibile mettere sulla pagina facebook un "mi piace" e condividerla!

13 novembre 2014

Moncalieri città per la famiglia

Una Città amica della famiglia: l’impegno civico dei Popolari di Moncalieri continua in questa direzione!

Consapevoli che “la famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato”, come recita la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, l’azione amministrativa deve avere come obbiettivi il sostegno ad essa e un territorio a misura di essa.

Per questo nasce l’iniziativa civica popolare “MONCALIERI CITTA’ PER LA FAMIGLIA”!

Punto di partenza una mozione consiliare, presentata dal capogruppo Popolare GIANCARLO CHIAPELLO, con due proposte: primo un “Osservatorio articolo 29 – Moncalieri amica della famiglia”, secondo l’istituzione della “Giornata cittadina della Famiglia” in sintonia con quella Internazionale indetta dall’Onu

Per aprire un canale di comunicazione è possibile vedere il volantino informativo e collegarsi alla pagina facebook “Moncalieri città per la famiglia”!

Moncalieri Città per la famiglia volantino 1

#moncaliericittaperlafamiglia

16 maggio 2008

LE RAGIONI DEL POTERE E L`OBLIO DELL`ETICA CRISTIANA: il primo governo senza un solo ministro del mondo cattolico

da "FAMIGLIA CRISTIANA" del 14 maggio 2008
di __



Non era mai accaduto nella storia della Repubblica, da De Gasperi a Prodi. È questa la vera svolta del Berlusconi IV: nel Governo non c’è un solo ministro cattolico dichiarato. Neanche uno che sia espressione di associazioni e movimenti le cui radici affondano nella dottrina sociale della Chiesa. Non ci sono più i comunisti, ma sono scomparsi anche i cattolici. Se Veltroni ha risolto d’un colpo la sovrabbondanza dei partiti, Berlusconi con l’esclusione di Casini e dell’Udc ha semplificato la storia di una Repubblica cresciuta nel segno della Dc.

Il Cavaliere soffre della sindrome dei cattolici. Ritiene che i "se" e i "ma" sulle questioni etiche (dalla vita alla famiglia, dalla pace all’ambiente, dalla giustizia alla legalità, dalla sicurezza all’immigrazione) possano rallentare il cammino del suo Governo, di basso profilo ma fortemente compatto, perché alla competenza si è preferita la fedeltà. Così, nonostante le resistenze, Alfano va alla Giustizia, e Schifani, da gregario, diventa la seconda carica dello Stato.
Ma davvero i cattolici sono inaffidabili? O la loro moderazione è un sano antidoto alla voglia di usare più i muscoli che la ragione? Non stiamo parlando di riserva indiana o di quote rosa: i cattolici sono ben radicati nel Paese e sanno conciliare le ragioni della politica con quelle dell’etica cristiana. In campagna elettorale Berlusconi s’è distinto per l’"anarchia dei valori": di aborto e Dico non si doveva assolutamente parlare, mentre sugli immigrati nessuna remora all’arrembaggio.
È esattamente ciò a cui stiamo assistendo, in questi giorni, con l’effervescenza di Maroni, che a problemi seri (sicurezza e immigrazione) propone soluzioni semplicistiche, sull’onda dell’emotività. Che ne dice il competente Tremonti sul costo dell’espulsione degli immigrati clandestini e la totale scomparsa delle badanti? Se al Governo ci fossero stati Pisanu, Lupi o Formigoni avrebbero posto qualche interrogativo. Ma il Cavaliere e il principe leghista non li hanno voluti. Pisanu, in passato, s’era opposto alle bellicose intenzioni contro i "clandestini" in mare, che per lui erano invece "naufraghi da soccorrere". E non parlava solo da cristiano, era l’espressione di una politica fondata sulla dignità umana, cui la classe dirigente cattolica e democratica era stata educata.
Perché un ministro equilibrato e apprezzato come Pisanu è stato cancellato dalla naturale candidatura di presidente del Senato? Ha pagato una frase andata di traverso alla Lega o la famosa notte delle elezioni 2006, ancora avvolta da oscuri misteri? E Lupi? Ha pagato la sua cocciutaggine a difesa della dottrina sociale della Chiesa? E Formigoni, che non ama la "geometria variabile sui valori"? Lupi è stato "sterilizzato" con la vicepresidenza della Camera; il governatore della Lombardia è stato cortesemente allontanato e congelato: non hanno nulla da dire Cl e la Compagnia delle Opere?
Ma il colmo s’è raggiunto con la scomparsa del ministero della Famiglia. È più urgente il "federalismo fiscale" o il "quoziente familiare" (già finito nel limbo dell’oblio)? Alle politiche familiari non basterà certo il colpo di teatro dell’abolizione dell’Ici (quando, come?), che non porterà alcun beneficio. A un anno dal Family Day siamo al punto di partenza. Ma anche il Pd, col "Governo ombra" ha ignorato la famiglia; preferiscono trastullarsi con dualismi e correnti, nonostante il segnale netto e forte delle primarie.


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permalink | inviato da AGORA'popolare il 16/5/2008 alle 19:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

26 novembre 2007

RAPPORTO CISF, FAMILY DAY E ROSY BINDI

 
    lun, 19 nov 2007
Appare interessante il seguente articolo che abbiamo rintracciato sul sito di Officina 2007
 

Nel rapporto CISF, presentato recentemente, Pierpaolo Donati ha stilato 9 criteri per riconoscere cos'e' una famiglia cui dare rilevanza in maniera giuridica: ed e' quella fondata sul matrimonio, in base agli indici di stabilita', ruolo sociale, investimento sul futuro, econdita'/fertilita'. Le coppie di fatto, secondo il Rapporto CISF mancano del "valore aggiunto" delle famiglie, che si prendono un impegno sul lungo periodo e si assumono obblighi verso la societa'. "Le tutele - ha spiegato Donati - devono essere proporzionate alle obbligazioni assunte". Per chi si sposa c'e' il regime giuridico dei diritti e doveri della famiglia, Per chi non vuole assumere queste obbligazioni, ci sono i diritti e i doveri delle persone. Rosy Bindi non ci sta. E al dibattito di presentazione del Rapporto CISF afferma che "il mondo cambia e l'ordinamento giuridico non puo' ignorarlo e non puo' non regolarlo". Per lei l'ultimo Rapporto CISF e' il frutto amaro delle contrapposizioni che avrebbe creato il Family Day. Don Sciortino, Direttore di Famiglia Cristiana, risponde per le rime: "capisco le preoccupazioni del Ministro Bindi sul fatto che uno scontro ideologico possa bloccare le iniziative a sostegno della famiglia. Ma nonostante la sua buona volonta' non e' riuscita a ottenere nulla più di quando il Ministero della famiglia non c'era. Stiamo attenti, perche' finisce che ad essere discriminata e' proprio la famiglia descritta dall'art 29 della Costituzione, la societa' naturale fondata sul matrimonio. Non si puo' far confusione tra la famiglia a cui per legge si chiedono determinati doveri e altre forme di convivenza che sembrano avere solo diritti. Non e' giusto. Diventa un torto" Aih, aih Rosy.... A forza di fare i cattolici adulti si diventa CATTOCONFUSI. Angelo Verardi


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permalink | inviato da AGORA'popolare il 26/11/2007 alle 20:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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