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11 dicembre 2016

Un nuovo libro che parla di brand e sviluppo territoriale: "Terre d'Acaia. Visioni e strategie per il 'vero Piemonte'" a cura di Giancarlo Chiapello

Terre d'Acaia. Visioni e strategie per il 'vero Piemonte', ed. MarcovalerioPromovere il turismo nel Pinerolese, fra castelli, prìncipi, bellezze artistiche e antiche tradizioni culturali ed enogastronomiche, puntando sul senso di appartenenza e sulla collaborazione attiva dei suoi abitanti: è l’obiettivo del progetto Terre d’Acaia, “brand territoriale” presentato il 27 ottobre in una conferenza stampa nel palazzo della Regione Piemonte a Torino.

Nata tre anni fa grazie all’impegno di volontari e associazioni che operano sul territorio, raccolti attorno al Centro Studi Silvio Pellico di Cercenasco, l’iniziativa ha visto l’adesione di nove comuni dell’area. “Ma l’obiettivo – ha spiegato il presidente del centro studi, Marco Civra – è quello di coinvolgere tutti e 45 i Comuni che rientrano nella zona”. Il progetto si richiama ad esperienze di successo già ampiamente collaudate in Piemonte, come avvenuto nelle Langhe. L’ambizione è quella di coinvolgere volontari, singoli cittadini, soggetti pubblici, fra cui anche la Città metropolitana di Torino, e operatori turistici nella realizzazione di progetti come il Museo virtuale del Principato d’Acaia. È in fase di costruzione il portale www.terredacaia.it, in italiano e in inglese, per raggiungere anche un pubblico internazionale. Le fasi salienti del progetto sono raccontate nel volume: “Terre d’Acaia, visioni e strategie per il ‘vero Piemonte’”, edito da Marcovalerio a cura di Giancarlo Chiapello, e distribuito gratuitamente in duemila copie.

Secondo l’assessore all’Ambiente della Regione Piemonte l’iniziativa si svolge in un’ottica in cui il capitale umano diventa motore di sviluppo, proponendo un percorso che, partendo dalla consapevolezza degli abitanti, conduce alla riqualificazione complessiva del territorio. Un territorio che comprende il Pinerolese, la pianura e le valli olimpiche.

“Il riferimento ai principi d’Acaia – ha dichiarato lo scrittore Giancarlo Chiapello – è il segno distintivo che unisce queste terre. Facendo di Pinerolo la loro capitale, i prìncipi diedero un grande impulso alle arti e alla cultura: su iniziativa di Ludovico di Savoia Acaia si arrivò alla fondazione dell’Università di Torino. Terre di grandi fortificazioni, come il Forte di Fenestrelle, e di castelli, più numerosi di quelli della Loira”. Altro importante obiettivo del progetto, secondo Marco Civra, è attrarre in queste ‘terre di mezzo’ un turismo di tipo internazionale, che non disdegna di visitare luoghi periferici dopo aver visitato le grandi mete di interesse nazionale del nostro Paese. Per il giornalista enogastronomico Jacopo Fontaneto le terre d’Acaia sono anche un luogo di fusione di culture alimentari diverse: quella rustica piemontese e quella di origine provenzale.

Pasquale De Vita



Articolo apparso su "Piemonteinforma": http://www.regione.piemonte.it/pinforma/turismo/742-terre-d-acaia-brand-territoriale-del-pinerolese.html

Il libro è reperibile collegandosi al sito della Marcovalerio editore: www.marcovalerio.it

2 gennaio 2013

ITALIA CIVICA E POPOLARE: 2007, 2012, I NOSTRI SIMBOLI VERSO IL FUTURO

Da sempre abbiamo voluti rappresentare quei cattolici democratici che, consci del valore dell'identità e della coerenza, hanno voluto resistere sulle barricate delle periferie perché la tradizione del popolarismo e l'esempio dei cattolici democratici non morisse a causa dell'afonia o si disperdesse senza speranza. Oggi è tempo di mettere a disposizione generosamente una presenza, una storia, delle buone idee per il bene comune. Rappresentiamo una presenza civica qualificata perché radicata in una tradizione legata ai territori, questo è il valore aggiunto dei popolari "coraggiosi" che hanno saputo non confondersi con le troppo "scialuppe di salvataggio" che ieri come oggi vengono gettare nel mare della politica senza prospettive solo per garantire personalismi. Noi abbiamo adottato un'idea, siamo partiti popolari e non siamo tornati indietro e questo è garanzia di incontro, confronto, elaborazione, azione.






SIMBOLO DEI POPOLARI ELEZIONI AMMINISTRATIVE DI MONCALIERI 2007 per rappresentare la nostra aspirazione municipalista, il nostro impegno per le autonomie locali!!!











SIMBOLO DELLE LISTE POPOLARI PRESENTATO IN DIVERSE ELEZIONI AMMINISTRATIVE TRA IL 2008 E IL 2010 TRA PIEMONTE E CAMPANIA per marcare con forza una coerente presenza popolare e riformista!!!





Il gonfalone è registrato presso il Ministero dell'Industria come marchio tutelato, tutela che è rafforzata dal suo uso elettorale!!!
Cfr. www.popolarimoncalieri.webslab.net


12 febbraio 2010

Moncalieri 19 febbraio: N.E.X.T. i popolari davanti alle sfide del futuro

Il futuro della comunità è prossimo e, dunque, occorre fare riferimento alle tante energie positive del territorio per avere un progetto politico, sociale ed economico. Questo è il senso dell’incontro aperto al pubblico che i popolari di Moncalieri e del Piemonte hanno voluto individuare con l’acrostico N.E.X.T. ossia “nuove energie per il territorio” che si terrà presso la Famija Moncalereisa, via Alfieri 40, Moncalieri venerdì 19 febbraio alle ore 21. Il cuore della discussione verterà sull’opportunità rappresentata dall’autonomia locale per discutere e fornire, a partire dal patrimonio di valori ed esperienze incrociate del popolarismo cristiano e dell’autonomismo, analisi e soluzioni credibili alle questioni scottanti della politica, della crisi, del lavoro, dell’impresa. Introduce la serata Giancarlo Chiapello, segretario cittadino dei popolari. Relazione del sen. Prof. Alberto Monticone, presidente nazionale di Italia Popolare. Contributi di : Pierfranco Gariglio, esponente delle Piccole e Medie Imprese novaresi, Carlo Gottero, ex presidente provinciale Coldiretti, Marco Morello, direttore scientifico del Centro Studi Sociali “Mario Becchis”. Conclusioni del prof. Roberto Louvin, consigliere regionale della Valle d’Aosta. Modera il giornalista Antonio Labanca.

Per inf.: segreteria popolare

popolari2006@yahoo.it

www.popolarimoncalieri.135.it

011-642788

21 agosto 2009

Nuovo sito internet dei POPOLARI di Moncalieri

I Popolari di Moncalieri, che fungono anche da segreteria organizzativa nazionale dei popolari di Alberto Monticone e Gerardo Bianco, hanno aperto il nuovo sito internet al fine di agevolare la conoscenza e le posizioni politiche, sicoali e culturali dei cattolici democratici autonomi che non delegano la propria rappresentanza intendendo la propria rinascita attraverso la realizzazione di un vero e proprio movimento dei territori che vede la compiuta espressione della cittadinanza nella Repubblica fondando il proprio impegno nella Carta Costituzionale e nella Dottrina Sociale della Chiesa.

Gli indirizzi per poter accedere al sito sono i seguenti:

www.popolarimoncalieri.135.it

www.popolarimoncalieri.webslab.net

 

3 aprile 2009

Intesa Civica Popolare: sintesi dell'intervento di Giancarlo Chiapello, segretario organizzativo nazionale, in conferenza stampa a Torino

Conferenza stampa, Torino, 1 aprile 2009
Presentazione per la regione Piemonte dell'Intesa Civica Popolare organizzata di concerto con il coordinamento regionale e l'amico Ugo Breddo, membro dell'ufficio di segreteria regionale e del coordinamento nazionale.


Intesa Civica Popolare è diventata una realtà in via di radicamento sul territorio piemontese: dopo tanti anni in cui i cattolici democratici sono stati ridotti a correnti o sotto correnti nei diversi contenitori politici oggi vogliono riconquistare la propria triplice autonomia di analisi, valutazione ed azione politica. La consapevolezza di un cammino lungo, di una partenza dai piccoli numeri non può scoraggiare chi è portatore di una identità, di valori, di proposte volte sempre al bene comune secondo l’intuizione del legame profondo tra popolarismo e passione civica.

Fare “intesa” significa riconoscere la Repubblica come il luogo privilegiato per esercitare la cittadinanza, guardando al comune come al cuore dell’impianto istituzionale, secondo un modello municipalista, distante dall’idea della nascita di “staterelli” regionali, che rischiano di aumentare e appesantire costose burocrazie. In quest’ottica le province, enti di tutela e difesa dei piccoli comuni, non rappresentano una realtà inutile: la presenza di assemblee democratiche controllabili dai cittadini elettori è di gran lunga migliore di una moltiplicazione di enti strumentali e costosi consigli di amministrazione non controllabili.

Partendo dai pilastri essenziali della nostra visione laica, cristianamente ispirata, cioè la Carta Costituzionale e la Dottrina Sociale della Chiesa, l’Intesa Civica Popolare pone al centro del proprio agire politico la persona, dal suo nascere al momento della sua fine, la famiglia cellula fondamentale su cui costruire qualunque proposta programmatica: da ciò derivano le conseguenti posizioni, ben evidenziate da Padre Bartolomeo Sorge e dal prof. Alberto Monticone nelle loro relazioni all’assemblea costituente nazionale del 28 febbraio a Roma, legate ad un personalismo solidale e sussidiario in campo sociale e ad una impostazione volta ad una felicità economicamente sostenibile in campo economico per contrastare “l’inciviltà sociale”.

Dunque, aperta al dialogo con le altre presenze politiche sul territorio piemontese, dove, oltre al coordinamento regionale, già esistono i coordinamenti provinciali di Torino, Cuneo e Vercelli (mentre le altre province sono in via di costituzione), l’Intesa Civica Popolare si presenta con la sua carta di identità, radicata nell’esperienza dei cattolici democratici, con le proprie idee per il futuro che sono anche gli strumenti ed i confini della propria disponibilità.

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