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18 gennaio 2008

Referendum sulla legge elettorale: pacatamente, anche no!

La Corte Costituzionale ha dichiarato ammissibili i quesiti sulla legge elettorale oggetto della richiesta di referendum presentata tra gli altri da Segni, Guzzetta, ecc....Pur rimanendo qualche perplessità sul fatto che, l'impianto della legge che uscirebbe dall'eventuale vittoria dei sì al referendum, sia assai vicina ad una messa in discussione del principio di democrazia attribuendo il controllo del parlamento, ossia la maggioranza assoluta, a forze politiche che potrebbero prendere percentuali tipo 20%, 30% dando il premio di maggioranza alla singola lista che ottiene un voto in più delle altre, occorre fare alcune consideranzioni. Innanzitutto l'attuale legge, il così detto "porcellum" è stata fortemente criticata perchè attribuisce il reale potere di scelta degli eletti alle segreterie di partito attraverso il meccanismo delle liste bloccate: il referendum mantiene tale meccanismo, dunque gli elettori continuerebbero a non poter scegliere chi mandare in parlamento, ma esprimerebbero un voto semplicemente "notarile". La presunta semplificazione del quadro politico sarebbe poi una mera chimera: primo, se la singola lista ottiene il voto di maggioranza, e calcolando che nessuna forza politica italiana è in grado di arrivare realmente a percentuali superiori, se va bene, a circa il 30/35 %, il rischio è quello che scatti la corsa a "racattare" dentro la lista tutto ciò che si può di gruppi e groppuscoli anche assai distanti idealmente gli uni dagli altri, cosa che sarebbe già di per sè foriera di possibili scontri successivi. Secondo ci sarebbe un livellamento "valoriale" con un tentativo di scivolamento "moderato" così da creare confusione che unita al sopracitato meccanismo delle liste bloccate, impedirebbe all'elettore di capire realmente cosa vota e per chi vota. Lo sloogan scelto dai refenredari, da cosa si legge sui quotidiani, sarà "ADESSO SI'". Per tutti coloro a cui sta a cuore una democrazia integrale che non metta a rischio rappresentanza e rappresnetatività unita ad na equilibrata governabilità si potrebbe coniare un contro-sloogan: PACATAMENTE, ANCHE NO!

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