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RAPPORTO CISF, FAMILY DAY E ROSY BINDI

 

    lun, 19 nov 2007
Appare interessante il seguente articolo che abbiamo rintracciato sul sito di Officina 2007
 

Nel rapporto CISF, presentato recentemente, Pierpaolo Donati ha stilato 9 criteri per riconoscere cos'e' una famiglia cui dare rilevanza in maniera giuridica: ed e' quella fondata sul matrimonio, in base agli indici di stabilita', ruolo sociale, investimento sul futuro, econdita'/fertilita'. Le coppie di fatto, secondo il Rapporto CISF mancano del "valore aggiunto" delle famiglie, che si prendono un impegno sul lungo periodo e si assumono obblighi verso la societa'. "Le tutele - ha spiegato Donati - devono essere proporzionate alle obbligazioni assunte". Per chi si sposa c'e' il regime giuridico dei diritti e doveri della famiglia, Per chi non vuole assumere queste obbligazioni, ci sono i diritti e i doveri delle persone. Rosy Bindi non ci sta. E al dibattito di presentazione del Rapporto CISF afferma che "il mondo cambia e l'ordinamento giuridico non puo' ignorarlo e non puo' non regolarlo". Per lei l'ultimo Rapporto CISF e' il frutto amaro delle contrapposizioni che avrebbe creato il Family Day. Don Sciortino, Direttore di Famiglia Cristiana, risponde per le rime: "capisco le preoccupazioni del Ministro Bindi sul fatto che uno scontro ideologico possa bloccare le iniziative a sostegno della famiglia. Ma nonostante la sua buona volonta' non e' riuscita a ottenere nulla piĆ¹ di quando il Ministero della famiglia non c'era. Stiamo attenti, perche' finisce che ad essere discriminata e' proprio la famiglia descritta dall'art 29 della Costituzione, la societa' naturale fondata sul matrimonio. Non si puo' far confusione tra la famiglia a cui per legge si chiedono determinati doveri e altre forme di convivenza che sembrano avere solo diritti. Non e' giusto. Diventa un torto" Aih, aih Rosy.... A forza di fare i cattolici adulti si diventa CATTOCONFUSI. Angelo Verardi

Pubblicato il 26/11/2007 alle 20.36 nella rubrica Diario.

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